Insieme ad un piccolo gruppo di amici, abbiamo pensato di scrivere alcuni pensieri, dirvi alcune cose, ve le consegniamo con affetto e ci auguriamo che possiate accoglierle.
Conosciamo le difficoltà e le inquietudini di questi ultimi tempi, comprendiamo che non è per niente semplice il ruolo da voi ricoperto e per esperienza sappiamo cosa significa sentirsi portati in giudizio per il proprio operato.
Oggi sperimentiamo che il popolo dei credenti ha maturato una sensibilità Altra e questa richiede perciò una conversione del linguaggio. Crediamo che vada evitato l’uso di un linguaggio ecclesiastico e devozionale.


