Attraverso gli incontri quotidiani dal fruttivendolo, salumiere, macellaio, tabaccaio, barbiere e altri commercianti, al bar con amici, in chiesa, sotto un apatico torpore, si percepisce un intenso e sofferto sentimento d’isolamento e solitudine che comprende ogni fascia di età, dagli adolescenti agli anziani. L’anziano si chiede il perché del suo vagare muto, avvilito e inutile senza trovare un sito di accoglienza dove, nell’eclissi della propria esistenza, esplicare espressioni vitali d’interesse e di partecipazione. Gli adolescenti che saranno il fulcro del prossimo futuro, essendo attualmente privi di punti di riferimento stabili e coerenti, sono portati a rifugiarsi sempre di più nel mondo dei pari, caratterizzato dalla realtà virtuale e dal divertimento sballo che trova la sua massima realizzazione all’interno delle “casette” con la complicità inconsapevole dei genitori e il tornaconto degli affittuari. Sono esempi che stanno ad indicare una intensa dinamica produttiva, sotto l’aspetto antropologico e sociale, nella costituzione di un luogo come la “Biblioteca Comunale”. Attenzione, non vista come mera conservazione di libri, di documenti, etc. oppure occasionale consultazione che serve a qualche egoistico interesse ma, fiaccola vivente di confronto e ascolto.
Il Pilastro del pubblico impiego
di Michele Romano Il bonus di 80 euro che Matteo Renzi ha inserito nella busta paga dei dipendenti pubblici e privati, con stipendi più bassi, è un piccolo granello d’onore a coloro che non hanno meritato la cattiva fama creata addosso al pubblico impiego, purtroppo espressi da tanti pessimi esempi davanti agli occhi dei cittadini, … Leggi tutto