Il dissesto finanziario del Comune si può e si deve scongiurare

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Sulla questione relativa al bilancio comunale, dopo i rilievi formulati dall’Amministrazione Comunale, abbiamo sentito “un’altra campana” e chiesto a Pasquale Lubrano una opinione in merito, sia come esperto in materia di finanza locale, derivante anche dalla lunga militanza politica, che come ricercatore storico della vita amministrativa isolana. Si va verso un nuovo dissesto finanziario del … Leggi tutto

Marittimi: Nessuno ne parla perché sono senza peso politico

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Da molti ambienti del tessuto sociale dell’isola di Graziella legato indissolubilmente al mare e alle attività ad esso collegate, e non solo, in tanti esprimono con amarezza la preoccupazione sul futuro dei marittimi italiani ed in particolare dei giovani che hanno difficoltà a trovare imbarco anche se sembra ormai prossima a una soluzione la vertenza … Leggi tutto

Maurizio Frantellizzi nominato nella Commissione Provinciale per l’Artigianato

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Riconoscimento importante per il modo dell’impresa dell’isola di Graziella. Maurizio Frantellizzi imprenditore edile di terza generazione unitamente ai fratelli, è stato nominato con Decreto n° 28/2015 del Presidente della Regione Campania Stefano Caldoro, quale nuovo consigliere della Commissione Provinciale per l’Artigianato della provincia di Napoli. Frantellizzi siederà, quindi, nella Commissione per la tenuta dell’Albo Artigiani … Leggi tutto

Tanta voglia di vacanze, ma con parsimonia e maggior attenzione al budget famigliare

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Fare un resoconto, dal punto di vista commerciale, sull’estate 2014 sembra quasi paradossale in quanto, ancora nel fine settimana appena passato, tanti sono stati i forestieri che hanno invaso spiagge e stabilimenti balneari dell’isola per godere del sole, del mare e delle condizioni meteo particolarmente favorevoli. In effetti, se è vero che i mesi che, … Leggi tutto

Marittimi: Pur in presenza di migliaia di posti si preferisce assumere lavoratori extracomunitari. Perché?

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Tutti sappiamo quanto la marineria è stata, e lo è ancora, un fattore importante, dal punto di vista culturale, sociale ed economico per l’isola di Graziella in modo particolare perché, se ancora oggi, rappresenta uno dei territori con un reddito medio per popolazione tra i più elevati della Regione Campania Procida lo deve all’attività di … Leggi tutto

Procida: Costituire una società a partecipazione popolare per la gestione dell’ex struttura carceraria di Terra Murata e dei porti turistici dell’isola?

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carcereSu uno dei problemi più impegnativi per lo sviluppo economico dell’isola, il futuro di Palazzo D’Avalos ed il complesso ex penitenziario, come si ricorderà entrato a far parte del patrimonio comunale dallo scorso mese di luglio, abbiamo ascoltato il parere di Pasquale Lubrano, uomo di esperienza e lunga militanza politica ed amministrativa, penna pungente  del più longevo giornale locale “Procida Oggi”, uno degli animatori delle manifestazioni popolari che negli anni ’70 impedirono che la struttura diventasse carcere di massima sicurezza per ospitarvi terroristi, (cosa che portò anni dopo al trasferimento) e negli anni ’80 proponeva, da assessore socialista ai lavori pubblica, una società a partecipazione popolare per la gestione del complesso di Terra Murata e dei porti turistici dell’isola.

Iniziamo proprio da questa sua proposta. E’ più attuale ed attuabile?

<<Ricordo che la proposta, corredata da ipotesi di Statuto costitutivo e largamente condivisa, giunse fino all’ordine del giorno del Consiglio Comunale dell’aprile ’89. Poi la conclusione del quinquennio amministrativo ne impedì l’approvazione. Le Amministrazioni che seguirono, in buona parte in pratica le stesse espressioni politiche che oggi propongono partecipazioni popolari su tutto, allora si impegnarono per affidamenti a grandi imprenditori non locali, senza consultare nessuno.

La proposta nasceva dalla ricerca di assicurare ai procidani il massimo profitto in relazione ai capitali che erano disposti ad investire, oltre a ricavarne i vantaggi dalla maggiore occupazione e dall’indotto nel progetto di sviluppo economico e sociale complessivo dell’intera isola. Come ricorderai, il progetto riguardava l’intero territorio, aggregato intorno a tre Poli. Oggi, sotto certi aspetti, il “Programma” a base del trasferimento di questi beni demaniali al Comune (di cui, tra l’altro, non condivido l’imposizione dell’abbattimento di quindicimila metri cubi di costruito regolarmente) si muove su queste linee di sviluppo complessivo “unitario” e benché faccia riferimento a grandi investitori per dare un respiro di forte portata economica e strategica all’iniziativa, ritengo possibile l’intervento di capitali locali in alcuni importanti segmenti del progetto.>>

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Procida: Il turismo sta morendo

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capezzutoRiceviamo e pubblichiamo una lettera aperta che l’amico Geppino Pugliese indirizzata al Sindaco Vincenzo Capezzuto.

Egr.Sig. Sindaco

Sono sicuro che Lei si renda perfettamente conto che,qui a Procida, attraversiamo una fase molto critica di recessione economica che riflette, certamente, l’andamento nazionale.

Le presenze turistiche nella nostra isola, praticamente, sono ridotte al fine settimana, il commercio langue, i nostri stabilimenti balneari soffrono moltissimo la crisi, anche in previsione dell’estate, ormai imminente: pochissime prenotazioni,lontane anni luce dai numeri degli anni scorsi; non ne parliamo poi del diportismo nautico, ormai, al collasso.

E cosi pure tutte le altre attività ( taxi,ristoranti,bar,gelaterie etc.etc. etc) accusano pesantemente la crisi economica che sta attanagliando la nostra economia turistica.

Non possiamo far finta di non vedere .

Non possiamo accettare che l’Amministrazione Comunale si benda gli occhi,e,magari,per buttare solo un pò di fumo negli occhi della gente,le sole cose tampone che LEI riesca a fare, sia una colatina di asfalto, oppure divieti capestri, divieti di sosta, che non servono letteralmente a nulla, ma solo a rinfrescare … l’immagine.

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Procida in tempo di crisi

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debitodi Michele Romano

In un Paese, oramai senza principi, in cui la spesa pubblica improduttiva, nonostante le retoriche affermazioni di intenti, non sarà mai ridotta, l’evasione fiscale non sarà mai sterminata, il debito pubblico insieme alle tasse, queste certamente per i fessi che le pagano, cresceranno fino al punto di mantenere il disonorevole primato di rappresentare la Nazione più iniqua d’Europa tanto da predisporre un folto esodo all’estero dei nostri giovani talenti, il governo Letta-Alfano, espressione della nefasta demagogia berlusconiana, rischia di raffigurare il sigillo perenne, con tutte le conseguenze del caso, della vita politica, sociale e culturale italiana. Ebbene, in tale contesto, emblematico è ciò che accade anche nella realtà amministrativa  dell’isola di Procida, dove davanti ad un conclamato e costante grido di dolore delle finanze tali da annunciare l’azzeramento di qualsiasi risorsa economica e tanto da creare, spesso, difficoltà e ritardi nel pagamento degli stipendi dei dipendenti comunali, oppure non poter dare risposte a drammatiche problematiche sociali, umane e familiari, in controtendenza vengono elargite consulenze stupefacenti che già in un passato prossimo non hanno arrecato alcun beneficio all’obiettivo di costituire una struttura organizzativa più efficiente ed efficace nell’esplicare i servizi essenziali dell’Ente Locale.

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Procida: Come rilanciare l’edilizia?

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abbattimenti case procida Come risaputo il mattone, ovvero l’edilizia, ha sempre costituito uno dei settori trainanti dell’economia italiana (ovviamente l’isola di Procida non rappresenta una eccezione alla regola) e, quindi, in un momento di crisi come quello attuale dare ossigeno a questo comparto significa, in maniera diretta ed indiretta, mettere in circolo risorse tali da rianimare, non solo le imprese edili, ma anche tante altre attività commerciali.

Da questo punto di vista registriamo la nota dell’avv. Mariano Cascone, consigliere comunale de “La Svolta”, inviata al presidente del Consiglio Comunale, Luigi Muro, e al Sindaco, Vincenzo Capezzuto, nella quale si interroga per conoscere quali sono le azioni poste in essere dall’Amministrazione Comunale per rilanciare, sull’isola di Arturo, un settore così altamente nevralgico.

“La mancata approvazione, ad oggi, del Piano Paesistico da parte della Regione Campania – scrive Cascone – comporta l’applicazione per il nostro territorio, soggetto a vincolo paesistico per la sua intera estensione, della speciale procedura autorizzatoria degli interventi edilizi prevista dall’art. 146 del Dlgs 42/02 (cd. Codice Urbani), che contempla il parere vincolante della competente Soprintendenza.

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Procida: Al Comune servono larghe intese

larghe intese

larghe intese di Francesco Marino

Nell’ultimo Consiglio Comunale, per la prima volta, si è realizzato un comune accordo fra la timida opposizione e la variegata maggioranza. Questo fatto importante, seppur sfuggito a buona parte dei cittadini, rappresenta un segnale importantissimo che ci induce tutti a riflettere.

In Comune è in stato dichiarato di predissesto e questo porterà i nostri amministratori ad adottare misure fiscali in materia di tributi comunali dolorosissime per i cittadini. A Procida, com’è noto, non ci sono partiti dichiarati ma solo lobby che badano ai loro interessi, con una pressione fiscale che è al di sopra del 50%. Tutte le liste civiche che si sono fronteggiate nelle oramai elezioni comunali del 2010 evidenziano nei loro logos Procida come bene primario da salvaguardare. Per uscire da questa drammatica situazione non resta che mettere in cantiere politiche di larghe intese. Ciò comporta che vari capi e capetti che si spartiscono il potere si mettano a tavolino per tracciare un programma nel primario interesse dei procidani.

In primo luogo bisogna cercare di ridurre gli sprechi e non svendere ai soliti noti quel che resta del patrimonio comunale, così come bisogna rendere trasparente ai cittadini il bilancio comunale in modo tale che ognuno sappia cosa ci aspetta. Da questo punto di vista, maggioranza e minoranza, devono prendere spunto da quello che sta accadendo a Roma, dove si va verso un governo di programma fra forze diverse tra di loro, che negli anni si sono scambiati colpi bassi tremendi, ma che oggi hanno compreso l’antifona e si sono accordati su pochi punti di interesse nazionale.

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